Lettera aperta a Romano Prodi
e p.c ad Antonino Di Pietro
Ancora dei morti in nome della nostra “missione di pace”
Tu dichiari che che «da parecchio tempo noi abbiamo una politica molto precisa» sul tema in questione.
Conosco la tua posizione… O. meglio, dovrei dire che la conoscevo.
Ma ora che cosa farai? Bada bene, non voglio strumentalizzare questa nuova disgrazia. La mia è una lettera che avevo già intenzione di scriverti, solo che oggi non mi sento d’ignorare quanto accaduto.
Professore, io ho votato la tua lista.
Vi ho votato concedendo la mia preferenza a Di Pietro.
Attento, non perché vi considerassi miei validi rappresentanti , ma perché mi sembravate il meno peggio.
E forse lo siete sul serio.
Ma del meno peggio io me ne sbatto le palle.
Il linguaggio è poco riguardoso nel confronti del futuro Presidente del Consiglio?
Può darsi, ma non meno del vostro atteggiamento nei confronti degli elettori.
In campagna elettorale ho assistito a tante vergogne. Vi siete persi in parole, paroloni e parolacce non degne di coloro che, forse solo in Italia, vengono chiamati “Onorevoli”.
E poi, a vittoria conseguita, ho assistito alla vostra mancanza di pudore: la solita vecchia polemica per le spartizione delle poltrone.
Non potevate parlarne in privato? Era necessario coinvolgere i media?
Ora basta! Passate ai fatti e dichiarate, in modo chiaro, cosa farete.
E, per favore, non citate, come riferimento, un programma scritto in politichese, lingua a me non chiara.
Abbiate pazienza: la mia cultura è limitata. Quando tantissimi anni fa frequentavo il classico, mi hanno insegnato l’Italiano come lingua madre. Mi sono formata con Dante e Manzoni e le vostre parole non sono sempre a me comprensibili.
Vi chiedo pertanto risposte alla mia portata e fatti concreti.
Quando ritirerete il nostro contingente dalla missione di guerra?
Quando e come affronterete il conflitto d’interesse?
Avete intenzione di lasciare depenalizzato o no il falso in bilancio?
E della scuola che volete fare? Volete continuare a sovvenzionare gli istituti privati in nome della libera scelta dei genitori? E se un genitore decide di assumere docenti privati per il proprio figlio? Pagheremo pure per quello? Se ricordo bene siete stati voi a favorire inizialmente questo doppio canale. La destra poi ha fatto il resto. Ora come vi muoverete?
E i trasporti? Ok per l'alta velocità, se la ritenete giusta... Ma i pendolari? Si prevede qualche miglioramento delle altre linee ferroviarie? In tanti posti esiste ancora un unico binario. Ne terrete conto? Come e quando?
Ed ora due paroline sull’ICI. Siete sicuri che, dando un bel taglio alle consulenze, non si possa eliminare?
Perché i Comuni devono pagare tante consulenze esterne, quando sarebbe meno costoso aprire un ufficio Consulenze, formato da professionisti retribuiti secondo un regolare stipendio, cui i consiglieri si possano rivolgere secondo necessità? Dipenderà poi dal numero degli abitanti quanti consulenti avere e come usufruire della loro opera. La mia è solo una proposta, forse poco attuabile, ma se ne potranno studiare altre più valide. Dipende dalla volontà di chi govera. A volte basta poco per risolvere un problema… magari studiandolo da un altro punto di vista.
Ed ora al lavoro. Datevi da fare e finitela con le chiacchiere.
A proposito che cosa avete programmato per i primi cento giorni?
Forse chi vi ha votato lo vorrà anche sapere. Ci avete pensato?
| inviato da
il 27/4/2006 alle 12:57 | |