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mariamusolino
un microcosmo generato dall’impatto tra un fanciullino e una donna
POLITICA
27 aprile 2006

Lettera aperta a Romano Prodi
                                        
e p.c ad Antonino Di Pietro

Ancora dei morti in nome della nostra “missione di pace”

Tu dichiari che che «da parecchio tempo noi abbiamo una politica molto precisa» sul tema in questione.

Conosco la tua posizione… O. meglio, dovrei dire che la conoscevo.
Ma ora che cosa farai? Bada bene, non voglio strumentalizzare questa nuova disgrazia. La mia è una lettera che avevo già intenzione di scriverti, solo che oggi non mi sento d’ignorare quanto accaduto.

Professore, io ho votato la tua lista.
Vi ho votato concedendo la mia preferenza a Di Pietro.
Attento, non perché vi  considerassi miei validi rappresentanti , ma perché mi sembravate il meno peggio.
E forse lo siete sul serio.
Ma del meno peggio io me ne sbatto le palle.
Il linguaggio è poco riguardoso nel confronti del futuro Presidente del Consiglio?
Può darsi, ma non meno del vostro atteggiamento  nei confronti degli elettori.
In campagna elettorale  ho assistito a tante vergogne. Vi siete persi in parole, paroloni e parolacce non degne di coloro che, forse solo in Italia, vengono chiamati “Onorevoli”.
E poi, a vittoria conseguita, ho assistito alla vostra mancanza di pudore: la  solita vecchia polemica per le spartizione delle poltrone.
Non potevate parlarne in privato? Era necessario coinvolgere i media?

Ora basta! Passate ai fatti e dichiarate, in modo chiaro, cosa farete.

E, per favore, non  citate, come riferimento, un programma scritto in politichese, lingua a me non chiara.
Abbiate pazienza: la mia cultura è limitata. Quando tantissimi anni fa frequentavo il classico, mi hanno insegnato l’Italiano come lingua madre. Mi sono formata con Dante e Manzoni e le vostre parole non sono sempre a me comprensibili.

Vi chiedo pertanto risposte alla mia portata e fatti concreti.

Quando ritirerete il nostro contingente dalla missione di guerra?

Quando e come affronterete il conflitto d’interesse?

Avete intenzione di lasciare depenalizzato o no il falso in bilancio?

E della scuola che volete fare? Volete continuare a sovvenzionare gli istituti privati in nome della libera scelta dei genitori? E se un genitore decide di assumere docenti privati per il proprio figlio? Pagheremo pure per quello? Se ricordo bene siete stati voi a favorire inizialmente questo doppio canale. La destra poi ha fatto il resto. Ora come vi muoverete?
E i trasporti? Ok per l'alta velocità, se la ritenete giusta... Ma i pendolari? Si prevede qualche miglioramento delle altre linee ferroviarie? In tanti posti esiste ancora un unico binario. Ne terrete conto? Come e quando?

Ed ora due paroline sull’ICI. Siete sicuri che, dando un bel taglio alle consulenze, non si possa eliminare?
Perché i Comuni devono pagare tante consulenze esterne, quando sarebbe meno costoso aprire un ufficio Consulenze, formato da professionisti retribuiti secondo un regolare stipendio, cui i consiglieri  si possano rivolgere secondo necessità? Dipenderà poi dal numero degli abitanti quanti consulenti avere e come usufruire della loro opera. La mia è solo una proposta, forse poco attuabile, ma se ne potranno studiare altre più valide. Dipende dalla volontà di chi govera. A volte basta poco per risolvere un problema… magari studiandolo da un altro punto di vista.

Ed ora al lavoro. Datevi da fare e finitela con le chiacchiere.

A proposito che cosa avete programmato per i primi cento giorni?

Forse chi vi ha votato lo vorrà anche sapere. Ci avete pensato?

 




permalink | inviato da il 27/4/2006 alle 12:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
5 aprile 2006
PAROLE, PAROLONI E PAROLACCE

Fino  a pochi giorni fa non avevo dubbi. Sono di sinistra ed anche se l'attuale coalizione mi faceva molto pensare sulla stabilità di un ipotetico futuro governo, tuttavia ci stavo ancora.
Negli ultimi giorni però qualcosa  dentro di me è cambiato.
Non nei miei orientamenti ideologici... Ma non saranno gli ideali a governare. C’è una bella differenza tra gli ideali e le persone che, per loro scelta, decidono di perseguirli a vantaggio del popolo.
Ed è proprio questo il punto. Al di là delle parole, dei paroloni e della parolacce, non percepisco nulla di significativo che mi faccia credere in questi individui.
I programmi, all’interno della stessa coalizione, vengono contraddetti,  le cifre buttate lì per caso e poi smentite e, naturalmente, il tutto viene strumentalizzato da una parte e dell'altra. I futuri governanti s’insultano a vicenda senza tralasciare qualche stropicciamento agli occhi e alle orecchie. C'è chi dà del delinquente e del coglione, del matto, o dell’ubriaco e non ci si dimentica neanche del bonario curato.
Ci ci scorda però del personaggio principale: l’elettore.

L’elettore,  che ha creduto e sperato e che ora è stanco. Stanco di assistere a buffonate televisive chiamate duelli e ad improvvisate dell’ultima ora poco realistiche.

Non so ancora per chi voterò.

Una cosa però è certa: indipendentemente da chi voterò si sa già chi ha vinto.

A maggioranza assoluta si aggiudica il primo posto la Grande Coalizione della Maleducazione.

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permalink | inviato da il 5/4/2006 alle 17:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
fotografia
28 gennaio 2006



permalink | inviato da il 28/1/2006 alle 23:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
28 gennaio 2006



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28 gennaio 2006



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28 gennaio 2006



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28 gennaio 2006



permalink | inviato da il 28/1/2006 alle 19:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 aprile 2005
Bandiera a mezz'asta
La pace è a lutto.

Ha perso Karol Wojtyla



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19 dicembre 2004
Un nodo in gola

I miei allievi  erano interessati, i loro occhi fissi alla lavagna, le loro menti attente alle mie parole. Avevano capito tutti.
Per la prima volta un concetto non semplice era chiaro a tutti, senza  bisogno di ulteriori spiegazioni.
Per me si trattava  un momento magico. 
Spiegavo  per l'ultima volta ad una classe il teorema di Pitagora.
L'anno prossimo la lavagna sarà solo un ricordo. Da un po' sto aspettando con ansia il momento della pensione. E' arrivata l'ora. Non sono una di quelle persone che vuole lavorare oltre l'età. Anche se il bonus avesse riguardato i dipendenti pubblici non ne avrei usufruito. Sono felice di smettere di lavorare.
Allora perché quella commozione mentre facevo confrontare le aree di quei quadrati costruiti sui cateti  e sull'ipotenusa? Perché quel nodo in gola?




permalink | inviato da il 19/12/2004 alle 14:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
17 novembre 2004
A Marco

Ti chiamerò Marco, ma se mi leggi, come spero, capirai che mi sto rivolgendo a te.

So che non stai passando un buon periodo.

Nell'impossibilità di telefonarti... so che ti affaticheresti a rispondermi... ti voglio solo ricordare che ti sono vicina.

Guarisci in fretta. Ho bisogno di te. I tuoi lettori hanno bisogno di te.

Ti voglio bene




permalink | inviato da il 17/11/2004 alle 21:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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Se il chicco di grano cadendo nella terra non muore, non produce frutto.

“La prima volta che sedetti alla macchina da scrivere, mi innamorai delle parole che emergevano come gocce, una alla volta, e rimanevano sul foglio… ogni goccia diventava qualcosa che se detta sarebbe scivolata via, ma sulle pagine quelle parole diventavano tangibili".
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